Belvedere (Cs) | Clementina Spinelli, disabile, denuncia ancora un atto di vandalismo nei suoi confronti: 'È un conto che non smetterò mai di pagare ma voi non siete i miei creditori'

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Belvedere (Cs) | Clementina Spinelli, disabile, denuncia ancora un atto di vandalismo nei suoi confronti: 'È un conto che non smetterò mai di pagare ma voi non siete i miei creditori'

Di Clementina Spinelli, disabile di Belvedere (CS), ce ne eravamo occupati qualche settimana addietro (clicca qui per leggere l’articolo) per raccontare la sua vita sì straordinaria ma scandita da episodi colmi di dolore e tristezza. Due giorni fa è accaduto di nuovo: un manipolo di idioti ha tentato per ben due volte di sottrarle la carrozzina di cui si serve per spostarsi in città, andare a fare la spesa, recarsi all’università, uscire con gli amici, che per motivi di spazio è costretta a tenere appena fuori dal suo appartamento senese.
Nella stessa serata i balordi si sono presentati per la seconda volta e in numero maggiore, perché una manciata di minuti prima sua madre, accortasi del fatto, era riuscita a coglierli sul fatto e farsi riconsegnare il dispositivo elettrico. E Clementina non si dà pace: «E’ come se di notte mentre dormite qualcuno arriva e improvvisamente vuole segarvi un braccio o una gamba».
Alcuni mese fa l’avevano fatta sparire addirittura per diversi giorni, lasciando la giovane nel più totale sconforto, costretta a rimanere a casa senza nonostante tutte le necessità. Solo con l’intervento del Prefetto si era riusciti a risalire agli autori del gesto e a riconsegnarle la costosissima carrozzina.
Di seguito il messaggio apparso in queste ore, corredato da un video in cui Clementina, visibilmente scossa, a un certo punto si commuove.
“Comprate la Nazione stamattina. Spero arrivi a questi ragazzi il mio abbraccio. Con il rancore e la vendetta si vive male, ed io voglio vivere bene. Voglio vivere in questa città, voglio continuare ad amare questa città (Siena, ndr). L’indignazione resta per un gesto inqualificabile. Che mi auguro non venga nuovamente commesso che questi genitori oltre a generare figli diano a loro le giuste direzioni di vita. E mi rivolgo a chi 7 mesi fa ha compiuto lo stesso gesto (gente adulta patri e madri di famiglia ): se pensate che questa ennesima cattiveria, mi faccia scappare, vergognare, intimorire, vi sbagliate assai. Sono fiera della donna che sono, non ho colpe se non quella di essere stata sfortunata. È un conto che non smetterò mai di pagare ma voi non siete i miei creditori. Un grazie sentito a “La Nazione” che umanamente e professionalmente ha voluto contattarmi, per dimostrare che si le parole colorano la carta dei giornali ma riscaldano il cuore degli esseri umani”.