La grave denuncia di un giovane sugli incendi che stanno distruggendo la Sila

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La grave denuncia di un giovane sugli incendi che stanno distruggendo la Sila

(Fonte foto: Giornale di Calabria)
“Salve, mi chiamo Pierfrancesco Madeo, sono un giovane di 33 anni di Longobucco (provincia di Cosenza), affetto da una gravissima malattia genetica degenerativa la (distrofia muscolare di Duchenne), che mi costringe su una sedia a rotelle, immobilizza il 99% dei muscoli e colpisce soprattutto cuore e polmoni. E, proprio a causa di questo, devo rimanere attaccato ad un respiratore circa 17 ore al giorno.
Vi chiederete perché vi scrivo tutto questo. Ebbene, lo faccio per raccontarvi la ferocia criminale di chi sta bruciando tutta la Sila cosentina e i boschi della Calabria indisturbato, con l’assordante silenzio delle istituzioni regionali e nell’indifferenza più totale del governo, quasi a dirci che dietro ci sia un disegno molto chiaro.
Il territorio longobucchese dallo scorso 25 luglio è circondato dalle fiamme che stanno devastando un immenso patrimonio naturale e il fumo che ne sta derivando soffoca tutti, anche il sole fa fatica a filtrare con i suoi raggi. La notte del 16 agosto è stata la più terribile, siamo stati avvolti da una nube irrespirabile e nauseante. La comunità non ne può più. Quella notte ho rischiato di morire, il respiratore mi si è intasato di fumo e stavo soffocando. Per circa 30 secondi ho avuto un blocco respiratorio che poi è sfociato in una tosse interminabile.
Ora dico basta, con il sostegno di tutti i miei concittadini, voglio denunciare questo meccanismo criminale. Che ruolo ha la politica in tutto questo? Chi ci sta dietro? Chi copre questa situazione allarmante? Chi ci guadagna? Chi manovra i fili di questa macchina distruttiva che frutta enormi guadagni?
Ecco voglio la verità. Voglio che con i mezzi che avete a vostra disposizione indaghiate e, tassello dopo tassello, portiate a galla la verità. È tempo che questo schifo finisca, anche perché rischiamo di soffocare o di bruciare vivi. Mi rivolgo a ogni testata giornalistica, tg, programma televisivo, associazione umanitaria, ambientalista e che tuteli il diritto alla salute, a ogni politico ancora onesto.
Vi prego intervenite e subito, non possiamo più vivere così. La nostra dignità e il diritto alla vita le rivogliamo indietro. Così come non vogliamo più la morte di alberi, animali, piante. 
Vi prego di condividere in massa.
Cordiali saluti”

Pierfrancesco Madeo

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