Diamante, domencia 26 novembre la costituzione di un nuovo movimento popolare

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Diamante, domencia 26 novembre la costituzione di un nuovo movimento popolare

Il movimento sarà guidato dall’ambientalista Francesco Cirillo e si occuperà dei problemi della cittadina, a partire dall’interminabile vicenda del porto
 
Nascerà un Movimento popolare a Diamante fatto da semplici cittadini per affrontare dal basso i problemi del paese a cominciare dall’annosa vicenda del porto incompiuto? Lo sapremo DOMENICA 26 NOVEMBRE ALLE ORE 10.
Per quella data un “comitato promotore provvisorio” si è preso il compito di convocare la cittadinanza nel  Circolo dei pensionati Immacolata Concezione che si affaccia proprio sui detriti del porto. Nel comunicato di convocazione è scritto: “Vogliamo un movimento fatto di semplici cittadini e di tutti quelli che ritengono ormai concluso il tempo delle facili promesse e che per mettere fine alla penosa vicenda del porto di Diamante, pensano sia indispensabile un’azione di popolo e non i soliti telegrammi, commissioni varie, lettere, e-mail certificate: tutte cose che negli ultimi anni non sono servite a niente.  NON FACCIAMOCI PIU’ PRENDERE IN GIRO DAGLI AMMINISTRATORI REGIONALI E DAI SOLITI, INCONCLUDENTI, SOGGETTI POLITICI!
Basta con i giochi elettorali, basta con le false promesse, basta con perdite di tempo! Il Sindaco, nell’ultima lettera inviata alla Regione sulla vicenda Porto, si lamenta giustamente per lo stallo intollerabile dei lavori, per la lunga sottrazione alla nostra comunità di un importante pezzo del nostro territorio ormai ridotto a luogo di degrado e abbandono. Tutto giusto, caro Sindaco! Ma quante altre volte in passato, hai inutilmente invitato la Regione a “intraprendere le azioni necessarie per consentire lo svolgimento dei lavori”!
Fino a quando dovremo ancora assistere al vergognoso e inconcludente balletto tra la Regione e la ditta affidataria ? Un fatto è certo: la ditta aggiudicataria dei lavori del Porto ha ampiamente dimostrato di non essere in grado di realizzare l’opera. Dunque, senza perderci anche noi in chiacchiere, siamo convinti che di fronte a tale fallimento resti una sola cosa da fare. Questa: CHE IL COMUNE DI DIAMANTE CHIEDA  ALLA REGIONE CALABRIA, in qualità di Ente attuatore, DI ANNULLARE UNA VOLTA PER TUTTE IL CONTRATTO CON L’IMPRESA AFFIDATARIA E DI RICONSEGNARE L’AREA PORTUALE ALLA NOSTRA COMUNITÀ”.
Nel comitato promotore vi è Francesco Cirillo, noto militante ambientalista che da anni agisce nel Tirreno cosentino contro le speculazioni edilizie.
“È il momento di dare POTERE AL POPOLO – dichiara Francesco Cirillo- basta deleghe ad altri, bisogna partire dal basso e coinvolgere il popolo intero. Il movimento che si vuole creare è un movimento orizzontale che non ha mire elettorali , ma vuole avere voce in capitolo su una problematica annosa come quella del porto. Sappiamo che ci sono interessi enormi attorno al porto e da domenica misureremo il grado di pazienza del popolo diamantese”.
Diverse le adesioni già arrivate, da Maulicino Battista, ex assessore all’istruzione del comune di Diamante, a giovani blogger come Vincenzo Bruno, a Luigi D’Auria, Sara Amendola, Luca Macaluso, Antonio Grosso Ciponte, Mauro Di Marco, Luigi Cucunato, Gigino Sollazzo, Elisa De Rosa e tanti altri giovani e commercianti che avevano sperato nel porto e sono rimasti delusi dalla mancata sua realizzazione.
 

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