La giornalista calabrese Francesca Lagatta scriverà per la rivista americana Harbor News

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Da Echi dal Golfo
Nonostante la controversa vicenda di Cronache delle Calabrie, che proprio questa mattina ha annunciato lo sciopero ad oltranza per il mancato pagamento degli stipendi, per la giornalista originaria di Praia a Mare, si sono spalancate le porte d’oltreoceano. A partire dai prossimi giorni, infatti, scriverà per la rivista Harbor News, che ha sede a Clinton, una cittadina statunitense che sorge a pochi chilometri da News York. Il settimanale, che ha anche la versione on line, è stato fondato nel 1997 e nel corso degli anni si è aggiudicato diversi premi: Awards from Suburban Newspapers of America, New England Newspaper and Press Association and CT Society of Professional Journalists. La redazione appartiene al gruppo editoriale Shoreline, che pubblica anche The North Haven Courier, The East Haven Courier, The Sound, Guilford Courier, The Source, Valley Courier, élan Magazine e Other Magazines.
Francesca Lagatta ha 32 anni, è una giornalista pubblicista, blogger e video reporter. Si occupa prevalentemente di cronaca e di inchiesta, ha un contratto con il quotidiano regionale Cronache delle Calabrie. Collabora con il sito di inchiesta “La Spia” di Paolo Borrometi, è addetta stampa e inviata di “Rete l’Abuso”, l’osservatorio nazionale di Francesco Zanardi che monitora i reati commessi in ambito clericale, e di “Vocine Nuove Castrocaro”, la kermesse nazionale ideata da Catia Conficoni che dà accesso ai più piccoli a Sanremo Doc. Inoltre pubblica sulla rivista di satira “Soppressatira” e sul giornale locale “Echi dal Golfo”.
In passato ha sottoscritto un contratto con l’agenzia Kika Media Press di Andrea Carugati, ha lavorato per Hi tech paper e La Provincia di Cosenza,  ha scritto per Alganews, del giornalista Rai Lucio Giordano, Il Falso Quotidiano, L’Ora Siamo NoiIdentità Insorgenti, La Spia Press, lo storico L’Ora di Palermo, Notìa, Iacchité, Diogene Moderno, Radio Siani e il settimanale nazionale Cronaca in diretta.
Le sue inchieste, che pubblica anche sul suo blog personale, sono state riprese più volte dai maggiori quotidiani nazionali. Per le inchieste sulla massoneria è stata insignita dal Grande Oriente di Sicilia del titolo di Cavaliere d’Anchise per la correttezza e la precisione delle informazioni. Il titolo, molto ambito negli ambienti della massoneria, viene rilasciato o agli alti gradi o ai profani, come nel suo caso, che si sono contraddistinti per meriti civili e sociali.
Nel maggio scorso la Banca di credito Cooperativo di Verbicaro, involontario protagonista di un suo articolo, chiede un provvedimento d’urgenza nei suoi confronti con l’oscuramento del sito e la pagina facebook, che il giudice rigetta senza esitare. Poi si passa all’accusa di diffamazione a mezzo stampa, con la richiesta di eliminare l’articolo dal web, ma il giudice scrive per due volte, nero su bianco, che l’articolo non si tocca. Pochi giorni dopo la seconda sentenza, nel paesino di Verbicaro viene affissa una lettera i cui autori dicono di essere i soci della banca (notizia mai smentita dai diretti interessati) nella quale la giornalista viene accusata di essere al soldo dei mafiosi.
Pochi giorni più tardi, il tribunale le notifica l’accusa di diffamazione a mezzo stampa avanzata dal Vescovo Leonardo Bonanno, di cui il Pm aveva già chiesto l’archiviazione nel dicembre scorso. Poche settimane più tardi Bonanno avanza la richiesta di ritirare la querela ma la giornalista si oppone. L’udienza è fissata per l’11 aprile ma uno sciopero degli avvocati rimanda la questione a luglio.
Nelle scorse settimane, la cronista cosentina, in balia delle incertezze del giornalismo calabrese, ha aperto una sua società di servizi per l’editoria, la Famnews & com, con la quale avvierà presto un progetto al quale lavora da tempo.