Consorzio ex Valle Lao, Cgil: ' Commissario ha messo alla fame gli impiegati e gli operai'

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Consorzio ex Valle Lao, Cgil: ' Commissario ha messo alla fame gli impiegati e gli operai'

(Fonte foto: dal web)
Riceviamo e pubblichiamo

E’ ormai ad una svolta la lotta della totalità delle maestranze dipendenti del Consorzio di Bonifica di Scalea che – con una serie di scioperi negli ultimi tre mesi – hanno preteso dal Presidente della Regione Calabria, On. Mario Oliverio, con il Consigliere Delegato all’Agricoltura, On. Mauro D’Acri, e con i vertici del Dipartimento Agricoltura nella persona del Direttore Generale, Ing. Carmelo Salvino, l’impegno a non prorogare il mandato al Commissario Straordinario Dott. Domenico Macrì che ha messo letteralmente alla fame gli impiegati e gli operai acquaioli, addetti ai servizi d’irrigazione e distribuzione dell’acqua potabile che accreditano ormai ben otto mesi di salari e stipendi.

La battaglia per mantenere l’occupazione e per l’immediata erogazione delle retribuzioni è condotta dalla sola Flai-Cgil, Federazione Territoriale di Castrovillari, alla quale il maggior numero delle lavoratrici e lavoratori aderiscono, ma con la partecipazione agli scioperi, che si succedono ormai da mesi, della totalità dei dipendenti senza distinzione di adesione ai diversi sindacati.

La grave situazione che si registra al Consorzio di Bonifica di Scalea risulta ancor più insostenibile e si è aggravata negli ultimi sei mesi dopo la nomina, da parte della Regione Calabria, di un Commissario Straordinario – tale Dott. Domenico Macrì, dirigente della regione – che ha di fatto paralizzato ulteriormente l’Ente Consortile.

Quindi fin dall’inizio della campagna irrigua il Consorzio di Scalea, guidato maldestramente ed in maniera molto discutibile dal Commissario Macrì, non solo non garantisce i servizi d’irrigazione agli agricoltori, ma non è stato neanche in grado di assicurare la regolare erogazione dell’acqua potabile.

La settimana scorsa la totalità dei lavoratori in sciopero ha ripreso l’attività lavorativa in accordo ed in alleanza con gli agricoltori del territorio consortile, ma solo per estrema responsabilità e spirito solidale al fine di evitare danni alle colture ai consorziati. Ma qualora nel giro di qualche giorno la Regione Calabria non porrà rimedio a questa incresciosa ed inaccettabile situazione che ha determinata all’Ente Consortile il Commissario Macrì e con grave danno alle famiglie di operai ed impiegati, ridotti alla fame da questo inqualificabile burocrate regionale che ha paralizzato il Consorzio e lo ha portato in una condizione di pericolosa asfissia economico-finanziaria.

Devono essere notevoli gli interessi personali di questo signore, Commissario Staordinario ormai scaduto da quasi un mese, che si è visto traballare la sua poltrona nuova di zecca – acquistata a spese di contribuenti appena fresco di nomina si è insediato oltre sei mesi fa – visto che si è prodigato a farsi profondere solidarietà a destra e a manca, è proprio il caso di dirlo, da diversi sindaci, consiglieri comunali, amministratori di condominio, sindacati gialli, di comodo, prezzolati e quant’altro.

I molti interessati attestati di stima e solidarietà si sprecano a questo campione delle cattive pratiche amministrative che ha colpevolmente e volutamente, con perfidia e cattiveria inusitata, messo praticamente alla fame ben 54 famiglie di operai ed impiegati, mortificando anche la dignità professionale di ognuno; ma il fallimento e i danni che il Dott. Domenico Macrì ha determinato in questi pochi mesi di sua mala gestione è sotto gli occhi di tutti, dei lavoratori ma anche dei cittadini e degli agricoltori.

Il Dr. Macrì vuole letteralmente far morire di fame i lavoratori e le loro famiglie, con perfido accanimento ! Mentre il solerte funzionario pubblico dal canto suo si rimborsa tutto e puntualmente, con cadenza mensile e senza badare a limitare tali spese per le sue preziose quanto inutili e costose attività e di cui presto dovrà renderne conto al Sindacato ed ai contribuenti.

Questo intransigente e zelante, ma non tanto capace, alto dirigente regionale ha inoltre colpevolmente lasciato a casa 5 lavoratori stagionali a tempo determinato che si era impegnato ad assumere all’inizio della stagione irrigua come per legge. Di cui due dei cinque operai hanno, peraltro, avuto riconosciuto dal Giudice del Lavoro il diritto alla reintegra nel posto di lavoro a tempo indeterminato

Il Commissario Dott. Domenico Macrì ha anche di fatto avviato un procedimento di dichiarazione di esubero propedeutico al licenziamento della metà del personale in forza all’ente consortile.

Ma nei suoi sei mesi di mandato il solerte dirigente della Regione Calabria non ha inteso mettere in campo alcuna buona pratica amministrativa atta a fronteggiare la paralisi economico-finanziaria del Consorzio di Bonifica al fine di garantire almeno l’erogazione di salari e stipendi al personale dipendente. Il Commissario non ha inteso assolutamente farsi parte diligente né per garantire servizi efficaci, efficienti e di qualità agli agricoltori ma neanche per soddisfare il carattere alimentare delle paghe dei lavoratori dipendenti.

Mentre inperversano gli incendi su tutto il territorio consortile, il Commissario Straordinario dovrebbe dare conto e spiegare come mai i lavoratori idraulico-forestali sono stati impiegati, nei sei mesi del suo mandato, a pulire strade e giardini pubblici senza alcuna convenzione, come per legge, in ossequio agli amministratori locali suoi sostenitori e non invece a realizzare le fasce antincendio e le fasce tagliafuoco ai margini delle aree boschive com’è prescritto da leggi e regolamenti vigenti.

Risulta, inoltre, inaccettabile l’uso strumentale dei beni comuni da parte della politica che dovranno essere riportati nella piena disponibilità dei cittadini contribuenti.

Il Sindacato stigmatizza e censura, pertanto, le inaccettabili modalità relazionali di taluni consiglieri regionali, che si permettono di sponsorizzare e sostenere chi l’Amministrazione Regionale ha già deciso di rimuovere da questo incarico avendo mostrato l’assoluta incapacità gestionale e direzionale nella sua funzione di Commissario Straordinario nominato dalla Regione.

Il Dott. Domenico Macrì dovrà essere rimosso perché non ha risanato un bel niente e non è questo il compito e le prerogative assegnate dalla Legge alla gestione commissariale.

Qualcuno potrà anche decidere di fare le sue vacanze a Scalea e sull’alto Tirreno cosentino, ma sarà costretto purtroppo a farle a proprie spese.

Questo Sindacato e con la totalità delle maestranze, impiegati ed operai, qualora nel giro di qualche giorno la situazione non sarà risolta dalla Regione Calabria rendendo immediatamente esigibili gli impegni assunti dal Governo Regionale, ovvero l’allontanamento del Dott. Domenico Macrì e la nomina di un nuovo Commissario alla guida dell’Ente Consortile che dovrà, come primo atto e prioritariamente, provvedere all’erogazione di salari e stipendi, sarà costretto a scendere di nuovo in campo con azioni forti, anche simboliche e con l’astensione dal lavoro ad oltranza e fino alla risoluzione della vertenza salariale ed occupazionale.

Castrovillari, li 13 luglio 2017

Il Segretario Generale Silvano Lanciano

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