Protesta Marrelli Hospital, i 5stelle attivano il Mise e il Ministero della Salute

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Protesta Marrelli Hospital, i 5stelle attivano il Mise e il Ministero della Salute

«Una delegazione del Marrelli Hospital è stata ricevuta dal consigliere del ministro Luigi Di Maio per le crisi d’impresa e ha parlato anche con alcuni di noi, tra cui il presidente della commissione Sanità del Senato, Pierpaolo Sileri». Lo affermano, in una nota, i deputati M5s Dalila Nesci e Francesco Sapia, della commissione Sanità. «Va detto – continuano i 5stelle – che il caso del Marrelli Hospital ha come principale responsabile il direttore generale dell’Asp di Crotone, Sergio Arena, che non è stato conseguente con la propria deliberazione del marzo 2017 sul fabbisogno di prestazioni, omettendo di chiedere il relativo budget al commissario Massimo Scura. Intanto il governatore Mario Oliverio prepara la sua ricandidatura pensando alle tavolate, agli affidamenti diretti e al concorso a primario della Geriatria che non c’è a Reggio Calabria».

 

«Ricordiamo – proseguono i 5stelle – che il Tar ha dato torto a Scura e ragione ai laboratori privati cui il commissario aveva ridotto il budget per aumentare le risorse ad alcune cliniche e non a ospedali pubblici. Anche per questo abbiamo già sottoposto all’attenzione del ministro della Salute, Giulia Grillo, la necessità di intervenire sulla struttura commissariale della sanità calabrese».

«In termini più chiari – sottolineano i deputati M5s – il problema non è solo del Marrelli Hospital, che pure ha centinaia di dipendenti e apparecchiature all’avanguardia, ma è da ricondurre all’attuale rapporto tra pubblico e privato in Calabria, che va equilibrato in modo serio, tenendo conto dei fabbisogni territoriali, delle rispettive dotazioni e capacità e del fatto, spesso colpevolmente trascurato, che nel Servizio sanitario il privato integra il pubblico per le carenze. Al ministro abbiamo già chiesto – concludono Nesci e Sapia – di interessarsi della situazione del Marrelli Hospital, nel quadro complessivo del rapporto tra pubblico e privato in Calabria».

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